LÙMIA è il punto d’incontro tra due traiettorie artistiche che si riconoscono prima ancora di definirsi: un luogo sonoro in cui la canzone d’autore si espande e si dissolve, diventando paesaggio, visione, materia.
È una musica che sembra nascere da una stanza buia illuminata a intermittenza: da una parte l’elettronica emotiva e stratificata di Apparat, dall’altra le derive rarefatte e luminose dei Sigur Rós; in mezzo, un equilibrio sottile in cui le atmosfere sensuali e cinematiche dei Goldfrapp si intrecciano con la leggerezza visionaria degli Air, mentre osservano — con sguardo tutto italiano — la tradizione cantautorale trasformarsi, perdere forma e poi ritrovarsi in nuove geometrie sonore.
Acustico ed elettronico non si alternano: si cercano, si sovrappongono, si contraddicono. La voce non guida, ma attraversa. Gli strumenti non accompagnano, ma aprono spazi.
Racconti, frammenti strumentali e improvvisazione convivono in un flusso in continua mutazione, come una colonna sonora senza immagini — o forse come immagini che devono ancora accadere.
LÙMIA è un attraversamento: tra luce e ombra, tra radicamento e fuga. Un tentativo ostinato — e necessario — di esistere altrove.
I protagonisti
Ilaria Porceddu è cantautrice e autrice. Il suo linguaggio si muove tra scrittura d’autore, ricerca sonora e dimensione cinematica e narrativa. Il suo lavoro nasce dall’incontro tra parola e paesaggio: costruisce spazi espressivi in cui la voce diventa materia, presenza e direzione.
Ha pubblicato tre album, sviluppando una scrittura sempre più essenziale e identitaria, orientata alla profondità, alla sottrazione e a una costante apertura verso nuove forme. Con LÙMIA, insieme a Emanuele Contis, sviluppa un progetto in cui parola, suono e relazione tra gli elementi diventano centrali, esplorando i confini tra canzone e colonna sonora.
Emanuele Contis è compositore, producer e musicista. Il suo linguaggio si muove tra improvvisazione contemporanea, jazz, sperimentazione elettronica e musica per il cinema.
Il suo lavoro nasce dall’incontro tra scrittura musicale e dimensione cinematica: costruisce paesaggi sonori in cui il suono diventa spazio, atmosfera e narrazione. Come compositore per il cinema ha sviluppato una forte sensibilità nel rapporto tra suono e immagine, tra forma e spazio, che si riflette anche nella sua produzione artistica, orientata alla profondità, alla sottrazione e all’apertura verso l’imprevisto.
Con LÙMIA, insieme a Ilaria Porceddu, sviluppa un progetto in cui composizione, improvvisazione e relazione tra gli elementi diventano centrali, dando vita a un linguaggio che esplora i confini tra canzone e colonna sonora.