Ozieri

Culla di cultura, ricchissimo di storia, luogo scelto dall’uomo per viverci fin dalla notte dei tempi

Ozieri è una cittadina di oltre diecimila abitanti, la più popolosa del Logudoro, a circa 50 chilometri da Sassari. Da sempre ha svolto un ruolo di importante centro strategico nel Nord Sardegna. Caratterizzata da vie lastricate, costruita su un ripido pendio offre meravigliosi scorci di cui si può godere semplicemente passeggiando per le sue strade, da molte delle quali si possono ammirare i fitti boschi della vallata sottostante. Il suo sviluppo urbanistico in verticale, lo rende caratteristico con le sue altane, loggette spesso abbellite con colonne o semicolonne, e dalle “Sutteas”, terrazze più semplici anch’esse spesso decorate con colonnine.

Già nel neolitico, con i primi insediamenti umani, Ozieri divenne centro importante per la civiltà dell’epoca, per la presenza di ampie grotte situate in una posizione dominante rispetto alla vasta pianura. Nelle Grotte di San Michele sono stati trovati raffinati manufatti in ceramica decorata, considerati i più significativi di questa civiltà diffusa in tutta la Sardegna e per questo identificata appunto come Cultura di Ozieri (3500-2700 a.C.), i reperti si possono ammirare nel locale Museo Archeologico.

La predilezione per il territorio di Ozieri proseguì anche in epoca nuragica. La zona infatti presenta un alto numero di insediamenti che testimoniano di una densità di popolazione per l’epoca davvero consistente. Più di 120 nuraghi (densità fra le più alte in Sardegna), tra i quali spiccano il grande Nuraghe Burghidu e quello di Sa mandra e Sa Jua. Il primo è un monumento, complesso (quadrilobato), con una torre principale alla quale sono state aggiunte quattro torri secondarie collegate tra loro. L’edificio è costruito con blocchi di trachite squadrati disposti su filari regolari. Del bastione si conserva soltanto una torre del retroprospetto (quella NO, alta 5 metri), con accesso indipendente.

Al mastio, a tre piani, 14 metri di altezza, si accede dal primo piano attraverso lo squarcio provocato dal crollo della fronte del monumento. La torre conserva due camere collegate da una scala elicoidale. L’ambiente del piano terra, integro ma notevolmente interrato, è accessibile percorrendo in discesa il vano scala e l’andito; questo presenta un’ampia nicchia. La camera, realizzata con blocchi di trachite, ben lavorati e disposti su corsi regolari, presenta profilo di pianta interrotto dagli ingressi di tre nicchie disposte a croce. Integro appare anche l’ambiente del primo piano, privo di vani sussidiari, mentre della camera del secondo livello si conservano pochi resti allo svettamento.

Il complesso archeologico “Sa Mandra de sa Jua” – letteralmente “recinto dei buoi aggiogati”, che in senso lato indica un terreno fertile – occupa una modesta altura che domina il Rio Mannu di Ozieri. Il sito, pluristratificato, fu frequentato ininterrottamente fino al medioevo. Costituito dal nuraghe e dal villaggio di capanne circolari e rettangolari, è costruito con bei conci di trachite subrettangolari cavati in loco, presenta una torre centrale, a cui si addossano due torri laterali che ospitano ognuna due ambienti.

Nel territorio di Ozieri si trovano anche diverse tombe dei giganti, pozzi sacri e cinte murarie.

Nel corso dell’età romana il territorio di Ozieri divenne ancora più importante, perché rappresentava il crocevia delle strade che collegavano Karalis con i porti di Turrem e Olbia. A raccontarcelo le pietre miliari e soprattutto i ponti. Fra questi, bellissimo esempio è il Pont’Ezzu, “ponte vecchio”, che supera i 90 metri di lunghezza. È suddiviso in sei fornici, con raggi decrescenti dal centro verso i lati, e presenta un paramento in opera quadrata di conci in basalto e andesite. Sul territorio circostante sono presenti i resti di altri 5 ponti romani. Il sistema stradale impostato dai Romani fu utilizzato per un lunghissimo periodo di tempo nell’Isola.

Nel periodo medievale la zona divenne il riferimento importante di un vasto territorio definito come “Logudoro” per la sua importanza economica rispetto dell’intera Sardegna. Ozieri rappresentava sempre più un centro di importanza politico-amministrativa e militare. Già capoluogo della curatoria del Monte Acuto, durante la dominazione spagnola, accrebbe ulteriormente il suo ruolo anche grazie alla presenza di numerose famiglie nobili che favorirono lo sviluppo delle attività legate all’allevamento del bestiame.

Durante il regno sardo-piemontese Ozieri fu sede del Vescovado e del Tribunale, Capoluogo di Provincia e deposito Reale per l’Allevamento dei cavalli. Proprio per questa rilevanza nel 1836 il Re Carlo Alberto la elevò al rango di Città. Con la nascita dello Stato Italiano, la città ebbe il grande onore di mandare in Parlamento come proprio deputato Giuseppe Garibaldi. Fra le varie iniziative in favore della Città intraprese dall’Eroe dei due mondi, ricordiamo quella che ha portato all’istituzione a Ozieri di una delle prime scuole tecniche italiane.

Proprio per questo suo ruolo, Ozieri conserva numerosi edifici e monumenti da visitare. Tra quelli civili di maggior pregio ci sono il palazzo Costi e le carceri Borgia. Mentre il principale edificio di culto è la cattedrale dell’Immacolata, costruita nel XV secolo e trasformata nel XIX secolo. Il centro è costellato da chiese, a partire da quelle dei santi Cosma e Damiano (XVI secolo) e del Rosario (XVII).

Il paese visse un felice momento artistico nel XVI secolo con il pittore noto come Maestro d’Ozieri. Tra le opere più significative ci sono senza dubbio i retabli. In particolare, nell’aula Capitolare della Cattedrale dell’Immacolata, troviamo un Polittico della Madonna di Loreto realizzato tra il 1591 e il 1593 per la chiesa omonima. L’artista rappresenta certamente uno dei vertici della pittura sarda del XVI secolo, tuttavia nonostante la notorietà la sua identità rimane avvolta nel mistero. Sono state formulate numerose ipotesi, la più accreditata è quella secondo la quale si tratta di un certo Maestru Andria Sanna.

A proposito di arte, da non perdere il museo diocesano di Arte sacra. Un’esposizione molto particolare e tutta da scoprire è quella del museo etnografico La taverna dell’Aquila, il Museo Archeologico allestito presso il bellissimo complesso dell’Antico Convento delle Clarisse, il Centro di documentazione della Lingua sarda, il Museo dell’Arte Molitoria e il Museo della Panificazione, sono sicuramente da non perdere.

Ma se ci si trova a Ozieri, una tappa che non si può assolutamente saltare si trova a circa 20 chilometri dal centro: la basilica di Sant’Antonio di Bisarcio. Maestosa, sovrasta la piana di Chilivani: uno dei maggiori capolavori dell’architettura sacra medievale dell’Isola, vi lascerà senza fiato. Non c’è visitatore che riesca a rimanere immune al suo fascino esaltato dalla posizione scenografica. La chiesa dedicata al santo, patrono della Sardegna fu sede della diocesi di Bisarchium, documentata dal 1065 al 1503, e faceva parte di un complesso di edifici, con palazzo vescovile e canonica di cui si possono vedere alcuni resti.

Costruita in trachite scura, estratta da cave locali, in più riprese, a partire da metà XI secolo, è lunga 33 metri, larga 12 e alta 10. Rappresenta uno degli esempi più importanti del patrimonio romanico isolano. Venne parzialmente distrutta da un incendio intorno al 1090. Nel rogo andò perduto l’archivio, da cui l’incertezza sulla fondazione. La riconsacrazione avvenne attorno al 1153, come testimonierebbe un’epigrafe nell’abside. In campagna spicca anche la chiesa di san Francesco con annesso convento dei cappuccini.

All’immenso patrimonio culturale, archeologico, storico e architettonico di Ozieri, va aggiunto quello gastronomico. I sospiri e le copulette sono due deliziosi dolci tipici. I primi sono dei piccoli dolcetti dal cuore di mandorla aromatizzati al limone e ricoperti di zucchero, mente le copulette sono delle piccolissime tortine con un fondo di pasta allo strutto con un ripieno di mandorle, miele limone e ricoperte da una candida glassa. Non potrete andare via da Ozieri, senza averli assaggiati.

Comune di Ozieri