Altre Attività

Tutto è Suono – lib-lab musicale con Pasquale Mirra

22 ago alle ore 12:00 – 25 ago alle ore 15:00
“Si può fare della musica con tutto. Perchè la musica è come il vento, come l’aria che si respira, la luna e il sole, il cielo e le stelle” diceva Hermeto Pascoal.
Il libero laboratorio musicale è guidato da Pasquale Mirra, vibrafonista e percussionista dalla multiforme attività, e si rivolge ai più piccoli (dai 5 anni) e ai loro genitori. Un’avventura alla scoperta di tutti i suoni che ci circondano per farne scaturire ritmi e melodie e divertirsi tutti insieme.
Tutti i giorni del Festival Musica sulle Bocche, dal 22 al 25 agosto, in vari orari.
Iscrizione gratuita. Informazioni più dettagliate seguiranno su questo evento.

1969: Guarda che Luna! ascolti guidati Franco Bergoglio

Venerdì 23 agosto 2019 dalle ore 20:00 alle 21:00
1969: Guarda che Luna! Le musiche di un anno incredibile dall’allunaggio a Woodstock.
Conversazione e ascolti guidati con Franco Bergoglio, autore del libro “I giorni della musica e delle rose” (Stampa Alternativa 2018).
Si parlerà delle musiche del ’68/69, oggettivamente un momento magico per il rock. Tra allunaggio e Woodstock si racconterà un pezzo della nostra storia attraverso quel potentissimo cocktail di rock, blues, prog, avanguardia, jazz, soul e funk che ha cambiato per sempre il nostro universo sonoro, e non solo.

Franco Bergoglio (Chivasso, 1973) da vent’anni si occupa di musica e cultura. Ha scritto articoli, studi, racconti, i recitativi per E(x)tinzione della Enten Eller Orchestra (Splasc(h) Records, 2012) e la pièce teatrale Sax Crime. Assassinio al jazz club (2017), regia di Andrea Murchio. Ha partecipato a volumi collettivi (tra i quali Macchiavelli teorico della crisi, 2013); ha pubblicato Jazz! Appunti e note del secolo breve (Costa & Nolan, 2008) e Sassofoni e pistole. Storia delle relazioni pericolose tra jazz e romanzo poliziesco (Arcana, 2015). Collabora con il Torino Jazz Festival e l’Università degli Studi di Torino. Sposato con il jazz, segretamente ama il rock.

Il libro “I giorni della musica e delle rose” (Stampa Alternativa 2018).
Dai dischi del ’68 si sprigiona una magia che va oltre le note. Perché? Questa è la domanda che si agita nel libro. L’anno che ha sconvolto il mondo ha avuto una colonna sonora che ha risuonato nelle università occupate, nelle fabbriche, nelle stanze di adolescenti inquieti, nei primi festival di massa.
Il 1968 è l’anno in cui la cultura rock esplode, insieme a pop, blues, jazz, soul, folk. Da Londra a San Francisco, dalle note dei jukebox a quelle che accompagnano le manifestazioni contro il Vietnam, dalla psichedelia all’Oriente, nel libro si incrociano storie, dischi e concerti: modi diversi di attraversare questa stagione “formidabile”.
Dodici mesi dove brillano Beatles e Rolling Stones, insieme a Doors, Cream, MC5, Byrds e cantanti come Janis Joplin, Aretha Franklin, Van Morrison; con tre figure che si proiettano oltre le classificazioni: Bob Dylan, Jimi Hendrix, John Coltrane.
I giorni della musica e delle rose è una lettura trasversale che racconta la musica di un anno ancora capace di dialogare con il presente.

Omaggio a Pietro Sassu – etnomusicologo

Sabato 24 agosto 2019 dalle ore 09:00 alle 10:00
Al termine dell’itinerario di canti all’alba del coro a Cuncordu di Castelsardo, domenica 25 agosto il Festival Musica sulle Bocche rende omaggio a Pietro Sassu, etnomusicologo e compositore, che quest’anno avrebbe compiuto 80 anni.
Grazie alla partecipazione del figlio Simome, anch’egli musicista e curatore dell’archivio, scopriremo l’intensa attività dello studioso, insegnante e ideatore di eventi, legati alla musica nelle più svariate forme, dalla musica colta a quella popolare. Alla fine degli anni Cinquanta, mentre già suona nelle orchestre più importanti (in particolare in quella della RAI di Roma), Pietro Sassu inaugura a Sassari la sua pionieristica attività di etnomusicologo: una simultaneità che lo accompagnerà sempre.

Il database consultabile on line contiene materiali riguardanti le ricerche etnomusicologiche che Pietro Sassu ha svolto in Sardegna a partire dall’inizio degli Anni Sessanta del Novecento.
https://hymnos-fondosassu.com/

La musica che girava intorno – reading con Giampaolo Cassitta

Sabato 24 agosto 2019 dalle ore 20:00 alle 21:00
READING MUSICALE
Cosa accadde alla fine degli anni settanta e l’inizio degli anni ottanta? Qualcosa che sconvolse il modo di ascoltare e raccontare la musica. Nacquero le radio “libere”, piccole emittenti che
portarono una ventata di novità nel panorama musicale nazionale. E con le radio nacque la voglia di narrare una storia diversa. Le emittenti private furono la facebook dei nostri anni. Si interveniva,
si richiedeva musica, si discettava e si imparava a costruire il futuro. Fu un momento dove tutti riuscirono a trovare la propria dimensione e dove, da quel piccolo cortile, si riuscì a raggiungere il mondo. Così, quasi per caso, nacque l’idea di musicare anche le storie, i romanzi, musicare quello strano e magico periodo tra terrorismo, paure e voglia di libertà. “La musica che girava intorno” vi
racconta, in un’ora, quello che siamo stati, quello che potevamo diventare e quello che siamo rimasti. Da “Lugano addio” di Ivan Graziani, passando per il principe De Gregori, Fossati, De André,
Dalla, gli Area, la PFM, il Banco del Mutuo Soccorso, Guccini e le parole di Umberto Eco, Roland Barthes, Oriana Fallaci, Stephen King, Amado, e i colori di Matisse, Picasso e Gaudì. Tutto questo
ben miscelato da un dj d’eccezione. Uno che è diventato un personaggio di tre romanzi, uno che è diventato magistrato e ha scoperto l’amore, la passione, la severità del ruolo, la follia del
terrorismo dentro le canzoni e attraverso le onde di una radio algherese: “radio alghero contro cento”. Tutto falso? Chissà. Le storie sono dentro le tasche di ognuno di noi e utilizzarle con una
base musicale serve ai ricordi e alla vita. C’era tanta musica che girava intorno alle parole di quegli anni. Tantissima. Tutta da riascoltare.

Giampaolo Cassitta, nato a Oristano nel 1959, vive tra Cagliari e Alghero. Già nel 1979 vince il terzo premio al concorso “Città di Ozieri”, con una poesia in catalano. Nel 1980 pubblica una prima raccolta di versi, Fogli di quaderno, mentre, coltivando l’altra sua passione, la pittura, porta avanti la stesura del suo primo romanzo. Esce infatti nel 2001 Asinara, il rumore del silenzio (Frilli Editori), che ottiene un ottimo successo ed è attualmente alla ottava edizione. Segue nel 2002 Supercarcere Asinara (Frilli Editori) che, come il precedente, viene apprezzato da pubblico e critici. Nel 2005 pubblica il saggio La zona grigia. Storia di un sequestro di persona (Condaghes), riproposto nel 2010 in una versione riveduta e ampliata e il cui contenuto viene adattato per uno spettacolo teatrale accompagnato dalle canzoni degli Humaniora, gruppo musicale che segue da anni. Oltre a diversi racconti e altri scritti, nel 2006 pubblica Il giorno di Moro (Frilli Editori), giunto alla seconda edizione. Nel 2011 esce Il piano zero (Arkadia Editore) e, nel 2012, collabora alla raccolta La cella di Gaudí (Arkadia Editore). Nel settembre 2014 ritorna in libreria con Le destinazioni del cielo (Arkadia Editore), in cui narra la prima indagine del personaggio simbolo della sua letteratura: Claudio Marceddu. Nel 2016 ha pubblicato il libro Gli ultimi sognano a colori, edito sempre per i tipi di Arkadia, scritto e incentrato sulla vita di padre Salvatore Morittu. Nel dicembre 2017 ha pubblicato il romanzo Dolci, sante e marescialli, ironico e brillante affresco della provincia italiana degli anni Cinquanta.

Orizzonte Unico Confine – laboratorio e performance

Lunedì 26 agosto 2019 dalle ore 18:00 alle 20:00
Si rinnova per il terzo anno la collaborazione tra il Festival Musica sulle Bocche e Teatri Peregrini – Noborders Performance Art Festival Santa Teresa Gallura. Il laboratorio e performance “Orizzonte Unico Confine” si terrà a Castelsardo nei giorni del festival e avrà un momento di condivisione finale il 26 agosto a conclusione del laboratorio curato da Vittoria Nicoli – Regia Peregrina. L’evento si inserisce all’interno del programma del progetto “Jain – Jazz and Interculturalism”.

Orizzonte Unico Confine
progetto artistico e comunitario di officineperegrine teatro al suo secondo anno di vita con il supporto e il monitoraggio per il 2019 della RAS – Regione Autonoma della Sardegna e dell’OICS – Osservatorio Interregionale Cooperazione Sviluppo.

Orizzonte Unico Confine è un gruppo aperto, creato da officineperegrine teatro e composto da attori professionisti e improvvisati, da migranti, indigeni e turisti che si pone in viaggio verso un orizzonte di storie. Ogni incontro una tappa unica, dove vengono praticati i rudimenti del mestiere teatrale, dove si gioca all’autonarrazione filmica, dove si fa di ogni luogo visitato un interlocutore, a cui raccontare, da cui ascoltare, e da cui andar via non senza una trasformazione.

Al secondo anno ospite di Musica sulle Bocche, il progetto si offre nella sua doppia natura, di performance e di laboratorio.

La performance è il primo step del viaggio che il gruppo porta avanti da metà Luglio e che vedrà la sua conclusione con lo spettacolo finale di Dicembre su migrazione e radici.

Il laboratorio è un evento dedicato per Musica Sulle Bocche, con lo scopo di creare intersezioni narrative tra musicisti, abitanti, turisti e luoghi pulsanti di Castelsardo nelle giornate imperdibili del festival,

VittoriaNicoli.Art Director by
officineperegrine.ORG Official Site
officineperegrine Facebook Page
theatrical community &
TeatriPeregrini.ORG
Noborders Performance Art Festival
Direct Contact +39 333 288 0409
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La foto è di Gianfranco Fine (Musica sulle Bocche 2018) “mani bianche mani nere … semplicemente mani che si incontrano”

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